POVERETO '94

1/9/1994 - h. 20.30, Rovereto, teatro "Rosmini"

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POVERETO '94: ALLA GRANDE CON LE NUOVE BAND

Pienone al Teatro Rosmini per la rassegna musicale della Federrock

"La cosa più importante della mia vita è il palco. Un trampolino svettante a mezz'aria con il resto del mondo che si fa intorno. Tutti i miei sensi svaniscono... è un emozione intensissima, ogni parte di te, non solo il tuo cuore, batte al ritmo della musica, fino ad arrivare alla tua anima: il tuo stomaco, le vene, le ciglia, ogni poro della tua pelle, tutto il tuo corpo è con la musica". Queste sono le parole scritte sulla cartolina ricordo consegnata dalla bella presentatrice parigina ai gruppi musicali che hanno fatto ribollire Povereto '94. Sintetizzano lo spirito che serpeggiava nell'aria durante il già mitico giovedì primo settembre, quando alle 20.30 si sono accesi i riflettori sulla più incredibile rassegna rock mai vista da queste parti.

Undici gruppi di matrice diversissima si sono succeduti sul palco del sempreverde teatro Rosmini, secondo una scaletta che non ha concesso tempi morti e che ha entusiasmato il pubblico.

Aprono le danze gli Anticoncezionali, giovanissimi, in formazione piuttosto precaria: chitarra e basso. Primo pezzo, e si sente subito la mancanza della batteria; ma niente paura: il grande Vito, batterista degli Wild Roses , presente tra il pubblico, scivola sul palco e in un attimo rinforza al punto giusto il sound del duo roveretano. E' forse la scena emblematica di Povereto '94. Secondo gruppo, i Ghost Bitch, alla ricerca sia di un nuovo nome che di un'identità sonora. Promettono molto bene, con il loro sound caratterizzato dal basso al femminile. Si entra nel vivo con gli Wizards , una promessa hard già mantenuta, con due obiettivi a breve termine: un batterista, che sostituisca quello attualmente "sotto naja" e uno sponsor per un mixer nuovo. E' una sorpresa quando escono le Ambarabà , due ragazzine quattordicenni che trasformano il teatro in una discoteca con un tecnazzo da paura. Da tenere assolutamente d'occhio. Marco Luscia (accompagnato alla chitarra dal fratello della morosa) è un ragazzo che mette in mostra notevoli doti vocali e compositive. La sua musica riprende il filone cantautorale e sappiamo che sta lavorando in studio per la realizzazione di alcuni suoi brani. Vengono da Riva del Garda i Senza Vergogna. E' rock demenziale il loro, che prende di mira anche alcuni politici locali. "Rock semplice e pulito", è la definizione data dai trentini Simple Words della musica che presentano. Grinta e buon sound sono le loro caratteristiche principali. I roveretani Sisma sono cinque ragazzi che propongono rock di buon impatto che mette in mostra doti di carattere. E' certo che ne sentiremo ancora parlare. Ooops, un fuori programma: salgono sul palco i Wild roses e gli Adrenalina fusi in un'unica band. Ne scaturiscono due brani che fanno tremare il teatro. E' il turno dei Chiuso per ferie: rock italiano con venature funky. Bravi e affiatati. Chiudono la serata i B.W.M., che rispetto alle esibizioni di qualche tempo fa appaiono molto più quadrati, sofisticati e convincenti. Sono su un'ottima strada.

Povereto '94 è stato organizzato dalla Federazione Gruppi Rock della Provincia di Trento in collaborazione con l'Associazione Europea Musica Giovane di Rovereto. La Federrock ha in cantiere delle iniziative molto interessanti per i giovani musicisti locali. Il Presidente della Federrock, Agostino Carollo, ha commentato a caldo la serata con queste parole: "Con Povereto abbiamo provato a focalizzare l'attenzione sulla produzione musicale giovanile locale: ne abbiamo ricavato divertimento, sì, ma anche materiale di studio e oggetto di riflessione. Fare musica oggi, rock in particolare, ha un'estrema importanza non solo culturale, ma anche sociale ed economica. Non si può fare a meno di tenerne conto, e rispetto al resto dell'Europa qui in Italia siamo già in ritardo. Noi continueremo ad impegnarci per diffondere queste idee, puntando a risultati tangibili".

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