ROCK TRENTINO A BERLINO

15 - 19/12/1994

Pagine create da...

Image

Rock trentino a Berlino: dentro la trasferta

Quando è saltata fuori l'idea, sembrava impossibile da realizzare: una trasferta di gruppi rock per suonare nei locali di Berlino... naaaaaa... troppi casini... e i fondi?... ma da che parte incominciamo?...

testo e foto di Agostino Carollo

15.12.94 Alle cinque e mezza del pomeriggio siamo alla stazione dei treni di Rovereto, il luogo fissato per la partenza del pullman. Una marea di incombenze organizzative hanno preceduto questo momento, ma ci siamo: quasi non se ne accorgiamo e siamo già al casello di Trento, dove ci aspettano gli altri. Nove gruppi in tutto, totale 37 persone, più i due autisti. Con una marea di roba. Avevamo detto di portare il minimo indispensabile, ma il pullman si avvia verso il Brennero stracarico di strumenti, borse e zainetti.

Io e Marcello ci chiediamo se riusciremo ad arrivare in orario per l'incontro con il sindaco di Berlino, visto che, tra una cosa e l'altra, siamo un po' in ritardo sulla tabella di marcia. Ma gli autisti fanno il loro dovere, e, dopo opportune soste (più o meno) ristoratrici, alle prime luci dell'alba siamo dentro l'ex Germania Est. Ce ne rendiamo conto per via dell'autostrada, costruita, sul modello sovietico, da blocchi di cemento sui quali il pullman sobbalza come facevano i treni fino a qualche anno fa. La sosta delle 7.30 presso un autogrill alla periferia di Berlino ci consente di rivedere quelle facce protagoniste di tante serate nei pub e nelle rassegne della nostra zona. La temperatura èdecisamente bassa...

16.12.94 ... anche a Berlino. Boh, sarà -8, -10... o forse siamo noi che psicologicamente siamo troppo caldi rispetto all'aria che tira. Alle 11.00 in punto incontriamo nel municipio il sindaco di Berlino Charlottemburg, la signora Monika Wissel. Il rinfresco è decisamente sostanzioso e, dopo il blitz musicale dei Kalevala, riusciamo a definire con la signora Wissel le basi per le future collaborazioni: con il prossimo anno concerti di gruppi rock trentini verranno inseriti nella programmazione culturale dell'amministrazione berlinese. La Federrock avrà un bel da fare.

Dopo il sopralluogo all'Hard Rock Cafe, dove si suonerà domenica, tutti all'albergo, per una meritata siesta. La serata, grazie alla guida di Christiane, si svolge nel migliore dei modi, ovvero attraverso l'underground dell'ex Berlino Est, dentro la cosiddetta szene, formata da locali, centri sociali, discoteche, ma anche officine, mostre d'arte, teatri "off"...

17.12.94 Fa un certo effetto passare con il pullman sotto la porta di Brandeburgo... La sosta per la foto di rito è quasi un obbligo, e i frammenti del muro vanno a ruba. Le ore scorrono via veloci dentro il museo di Check Point Charlie, tanto che in un attimo ci si ritrova a cena. Ma non c'è tempo per il caffé: si suona al Blauer Cafe, nel centro di Berlino. I gruppi sono perfetti, e il tono della serata rimane sempre a livello molto elevato: tutti si esibiscono alla grande rispettando alla perfezione i tempi della scaletta, che termina due minuti dopo la mezzanotte con i Lathan Devers in ebollizione e qualcun altro che sta ribollendo... insieme a bellezze locali... (le quali, intervistate, hanno sottolineato l'assoluta necessità di nuovi gemellaggi con l'Italia...) Ma la notte non è finita; lasciamo alla vostra immaginazione le avventure dei rockers trentini lungo il Ku'damm...

18.12.94 Ci si ritrova (c'è chi ci arriva direttamente dalla porta di ingresso dell'albergo), a colazione. Ci fiondiamo a montare l'impianto al mitico Hard Rock Cafe, dove, tra gli altri, hanno suonato U2 e, proprio ultimamente, Jimmy Page con Robert Plant. Dopo tre ore a zonzo per i mercatini di Natale ci ritroviamo per incominciare lo spettacolo. La parola d'ordine è "unplugged" e le versioni acustiche di brani originariamente "elettrici" si sprecano. Tre ore di italo-sound, ottimamente gestito da tutte le nove formazioni; questo sound èapprezzatissimo dai gestori del locale, che domandano quando è possibile organizzare il bis, aggiungendo, visto il risultato, un'adeguata promozione. Ma non c'è purtroppo tempo per soffermarsi a gustare l'atmosfera del locale, perché è il momento di tornare a casa.

19.12.94 Arriviamo, stanchissimi ma con un'esperienza positivamente appagante in saccoccia, in quel di Trento, dove la compagnia inizia a sciogliersi. Il livello di "cottura" è realmente elevato, e fonti ben informate ci hanno confermeranno che ad alcuni sono occorreranno diversi giorni per riprendersi.

Questa è stata la prima trasferta mai organizzata in Europa che ha unito nove gruppi rock per suonare all'estero. E' stato un primo, piccolo passo che la Federrock ha compiuto verso un allargamento degli orizzonti del rock trentino, che, a nostro vedere, può beneficiare alla grande di esperienze come queste. Per il futuro si vorrebbe organizzare una trasferta a Liverpool. Concludiamo ricordando che la Federazione Gruppi Rock della Provincia di Trento sta operando a tutto campo per lo sviluppo del rock, inteso come musica che piace ai giovani, prodotto in Trentino. Ci sono in cantiere diverse iniziative inedite per la scena musicale locale. Quali? Lo saprete, lo saprete...

Image

A Berlino nove dei gruppi della Federrock hanno passato cinque giorni mitici. Complesso di Colpa, Dhama, Estro, F.I.N.E., Glowers, Kalevala, Lathan Devers, Malomodo e Uscita di emergenza sono stati i protagonisti di questa iniziativa. Musica rock dal Trentino a Berlino; è una rima che si udirà altre volte, visto che sono state poste le basi per un'intensa collaborazione "rockettara" tra la città tedesca e la Federrock. Prossimamente alcune band berlinesi saranno in Trentino per una serie di concerti, mentre esibizioni delle band della Federrock saranno inserite nella programmazione culturale della città tedesca.

Questa trasferta ha lasciato il segno profondo di un'esperienza senza precedenti nei 37 musicisti trentini che hanno partecipato. Cinque giorni durante i quali il rock, inteso come musica che piace ai giovani, è stato la linfa di incontri, scambi di esperienze, amicizie e opportunità di crescita culturale intesa in senso attuale, in proiezione verso un'indispensabile dimensione europea. La Federrock, network formato oggi da numerosi gruppi musicali, ha trovato un validissimo partner per l'organizzazione della trasferta a Berlino nell'Associazione Europea Musica Giovane di Rovereto.

LE FOTO (PER ORA... DA IMMAGINARE): 1. Dentro la U-Bahn 2. Lathan Devers al Blauer cafe 3. Il Kalevala-blitz in municipio 4. Si vende la storia... 5. Glowers all'Hard Rock Cafe: Claudio alle tastiere 6. Giovanni dei Malomodo in versione "unplugged" all'Hard Rock Cafe 7. Checkpoint Charlie: pochi, e con incredibilili stratagemmi, riuscivano a passare... vivi...

La trasferta è stata documentata anche in un video, il cui titolo è (ovviamente...) "ROCK TRENTINO A BERLINO" (VHS, durata 60'), che è disponibile presso la sede.

PAGE TO BE COMPLETED... (ARE WE TOO LAZY???)

Image

Back Home...

Back to what we do...

Need instruments?