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Proseguiamo anche con questo numero la pubblicazione di una serie di bollettini monografici dedicati ciascuno ad argomenti di sicuro interesse per tutti noi musicisti di oggi. Buona lettura!
IL MANAGER
Il manager è colui che gestisce la carriera di un artista o di un
gruppo e che si occupa di tutto ciò che ruota attorno ad un artista
eccetto che fare musica. Si occupa della gestione economica e dello sviluppo
del valore di un artista sul mercato. Per fare questo deve far sì
che l'opera del suo artista entri nel mondo commerciale. Il manager si
occupa anche dell'aspetto promozionale ed è colui che cura la carriera
e l'immagine dell'artista, per cui suo compito è quello di coordinare
questi vari aspetti.
Il manager si fa carico di quella parte del business che l'artista non
può vivere e gestire. Si identifica fortemente con i bisogni individuali
dell'artista ed è sconveniente che il manager svolga le altre attività
che lo portano ad essere una controparte dell'artista (produttore discografico,
organizzatore live, editore o proprietario di un'etichetta discografica),
in quanto deve fare coincidere i propri interessi con quelli dell'artista.
Le prestazioni del manager si devono caratterizzare come società
di servizi di base, come consulenza.
Il suo rapporto con l'artista si fonda principalmente su un rapporto di
fiducia. Il manager dovrebbe anche possedere varie caratteristiche: grande
capacità creativa, dimestichezza con l'ambiente artistico, buona
capacità comunicativa e una grossa conoscenza del marketing.
Il contratto artista-manager
Il contratto si caratterizza per tempo, territorio e compensi. Per quanto
riguarda la durata, il manager può essere legato da contratto per
una tournée o per un periodo limitato, anche se poi di fatto può
durare per lungo tempo, qualora si instauri un rapporto di fiducia. Per
quanto riguarda il territorio, spesso il contratto è limitato esclusivamente
a quello italiano, mentre quando si parla di compenso, in genere un manager
incassa da un 10 a un 20% sulle fonti di guadagno di un artista [vedi punto
4].
DIVERSI TIPI DI MANAGER
- tour manager: fornisce prestazioni di servizi per le grosse produzioni,
cioè vende un'équipe, composta da diverso personale qualificato
(tecnici del suono, tecnici delle luci e addetti al backline, dei facchini,
degli "scaff holders" che sono addetti al montaggio e smontaggio
delle strutture del palco); su questa équipe esercita tutta la sua
autorità. Si occupa dell'attività live dell'artista e lo
segue in tour, si occupa che l'organizzazione abbia messo a disposizione
un runner, che l'area catering sia adeguata e presenti le caratteristiche
richieste da contratto, organizza i trasferimenti, le cene, si occupa della
contabilità, insomma rappresenta un punto di riferimento per tutti
coloro che lavorano nel backstage.
- business manager: è di solito un economista, che si occupa esclusivamente
di curare il patrimonio dell'artista
- manager agente = quando il manager si occupa di vendere la tournée
del suo artista, di diffondere lo spettacolo e venderlo agli organizzatori
locali. In questo caso il manager ricopre il ruolo di venditore e il suo
interesse è legato alla vendita dello spettacolo e all'utile ricavato
da questa vendita. Di solito, il manager ricopre questo ruolo quando rappresenta
artisti all'inizio della loro carriera e senza un vero e proprio contratto
discografico.
- manager con ruolo di produttore esecutivo = quando esercita il ruolo
di produttore artistico; cioè decide in quale studio registrare,
con quale fonico e con quali musicisti. Si occupa di prenotare lo studio
di registrazione prescelto per determinati giorni e si assicura che per
detto periodo i musicisti contattati siano disponibili, come gli strumenti
noleggiati e con le apparecchiature necessarie e così via....
- manager produttore: il manager finanzia l'attività dell'artista,
come la registrazione, e tiene la direzione artistica sul lavoro del gruppo,
come giudicare la qualità dei brani proposti, suggerire eventuali
modifiche, ecc.
I DIVERSI COMPITI DEL MANAGER
Gli aspetti del lavoro di manager sono molto diversi ed eterogenei. Egli
deve essere in grado di spiegare gli aspetti contrattualistici e amministrativi
all'artista, deve essere capace di mediare con la casa discografica, di
chiudere i contratti con gli agenti per gli spettacoli dal vivo, curare
la promozione e l'ufficio stampa, curare la produzione artistica, fare
da filtro tra l'artista e il mondo esterno ed altri ancora. Ogni manager
sceglie di curare gli aspetti più consoni alle sue capacità
e delega il resto a persone di sua fiducia, di cui comunque tiene un controllo
diretto.
- mediatore tra casa discografica e artista: Compito del manager
dovrebbe essere quello di curare, di essere l'interfaccia tra la casa discografica
e l'artista, in alcuni casi sarà lo scopritore dell'artista ed in
questo caso sarà colui che cercherà di procacciare all'artista
stesso una scrittura discografica, in altri casi questo compito di scoperta
avviene da parte della casa discografica che cercherà di trovare
un manager. Questo avviene abbastanza frequentemente all'estero e incomincia
a diffondersi sempre più spesso anche in Italia, in quanto oggi
anche le case discografiche italiane cominciano ad avere una visione diversa
del manager, più all'anglosassone: il manager è colui che
difende sì l'artista, ma si prende anche carico di una serie di
problematiche che la casa discografica non può risolvere. Diventa
interesse della casa discografica che ci sia una figura che assuma l'incarico
di coordinare tutta l'attività dell'artista e che abbia la funzione
di mediare tra le proprie esigenze e quelle dell'artista.
- cura degli aspetti contrattualistici: compito del manager dovrebbe
essere quello di stipulare il contratto o nel caso che arrivi dopo, di
contrattare i rinnovi contrattuali (i contratti discografici hanno una
diversa scadenza: 1,2,5,anni). Il contratto è il momento di incontro
di due volontà diverse, quindi si tratta sempre di arrivare ad una
mediazione tra i due diversi interessi: quelli dell'artista, che il manager
ha fatto propri e quelli di un'impresa commerciale che sta firmando un
contratto dal quale pensa di ricavare dei profitti. Gli aspetti su cui
andare a discutere sono molteplici e dipende molto dall'abilità
del manager e dalla forza contrattuale del manager e dell'artista riuscire
ad ottenere condizioni vantaggiose per l'artista. Nei casi di successi
fulminei di certi suoi artisti, il manager si occupa di ridiscutere con
la casa discografica i contratti in vigore. La casa discografica si mostra
quasi sempre disponibile a ciò, perchè è normale far
sì che l'artista rimanga soddisfatto di questo rapporto in quanto
ciò permetterà la sua prosecuzione; porsi invece nella posizione
di sfruttatore dell'artista (questo è valido sia per la figura dell'agente
che per la casa discografica) comporta che alla scadenza del contratto
l'artista non vorrà più rinnovarlo con quell'agente o con
quella casa discografica.
- la promozione dell'artista: ormai il manager insieme con gli uffici
stampa si occupa anche della promozione dell'artista, in quanto una volta
la promozione si svolgeva all'interno delle case discografiche, oggi è
sempre più un lavoro svolto e curato dal manager, dagli uffici stampa
e da varie agenzie promozionali. I canali che il manager utilizza per la
promozione sono i più diversi, dalla televisione alla radio, dai
quotidiani alla stampa musicale specializzata. L'abilità del buon
manager consiste nel sapersene inventare di nuovi.
- scelta di collaboratori di fiducia: in genere il manager è
affiancato da altre figure professionali più specifiche: l'avvocato
e il commercialista. Il manager, poiché si occupa di una molteplicità
di problemi diversi e in alcuni casi delle competenze specifiche di carattere
giuridico o fiscale, deve conoscere la problematica, ma non necessariamente
sarà aggiornatissimo sulle ultime disposizioni di ordine fiscale
o giuridico, motivo per cui spesso si fa affiancare da questi professionisti.
D'altra parte esistono dei manager che amano maggiormente l'aspetto contrattualistico
e altri che curano la promozione dell'artista o altri ancora che mostrano
un taglio più creativo, più da produttore artistico. In base
a tali caratteristiche il manager si appoggerà di più ad
un avvocato che ad un commercialista o ad altre figure.
GUADAGNI DEL MANAGER
Il manager deve cercare di ottenere una forte coesione all'interno del
suo gruppo e nello stesso tempo successo all'esterno, poiché egli
è remunerato sia da un punto di vista economico che di stima e bravura
in base al successo del gruppo che rappresenta; è per questo motivo
che deve strenuamente lavorare per la crescita del gruppo. Le remunerazioni
del manager sono basate su:
- percentuali su tutte le fonti di reddito dell'artista, fonti che sono
specificate anche sul contratto di management [si identificano le aree
d'intervento dell'attività dell'artista, che sono prevalentemente
di recording (registrazione su nastro, cioè riproduzioni meccaniche),
attività di pubbliche esecuzioni (attività live), comarking
( casi in cui si usa il marchio o il nome dell'artista per produrre attività
non musicali, cioè il merchandising) e per le sponsorizzazioni].
- veri e propri onorari per le sue eventuali prestazioni come direttore
artistico, produttore...
- percentuali sul merchandising dell'artista.
Il manager può lavorare in due modi:
1. Associarsi all'artista: attraverso forme societarie che tutelano uno
sfruttamento reciproco. L'accordo è generalmente il 50% a testa.
2. Percentuale sui risultati netti della ricchezza: il manager in questa
caso si prende una percentuale dal 20 al 30% su tutte le fonti di guadagno
dell'artista.
A livello puramente teorico il manager deve essere il socio in affari dell'artista e deve fare in modo che la percentuale più grande possibile degli incassi rimanga in mano all'artista. Questo è anche vero da un punto di vista economico, perchè il manager puro percepisce una percentuale sugli introiti dell'artista, una percentuale che oscilla in generale da 10 a 50%, ma può scendere a un 5% nel caso di super- star. Questa variazione di percentuale dipende dalla notorietà, dalla fama, dalle capacità del manager e dell'artista e quindi anche dalla loro capacità contrattuale e dal loro peso sul mercato.
CIAO E... ALLA PROSSIMA!!!
