NUMERO 3 - MAGGIO 1997
FEDERROCK - Federazione Gruppi Rock della Provincia di Trento

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Proseguiamo anche con questo numero la pubblicazione di una serie di bollettini monografici dedicati ciascuno ad argomenti di sicuro interesse per tutti noi musicisti di oggi. Buona lettura!

IL RUOLO DEL MANAGER

  1. IL MANAGER
  2. DIVERSI TIPI DI MANAGER
  3. I DIVERSI COMPITI DEL MANAGER
  4. GUADAGNI DEL MANAGER

IL MANAGER
Il manager è colui che gestisce la carriera di un artista o di un gruppo e che si occupa di tutto ciò che ruota attorno ad un artista eccetto che fare musica. Si occupa della gestione economica e dello sviluppo del valore di un artista sul mercato. Per fare questo deve far sì che l'opera del suo artista entri nel mondo commerciale. Il manager si occupa anche dell'aspetto promozionale ed è colui che cura la carriera e l'immagine dell'artista, per cui suo compito è quello di coordinare questi vari aspetti.
Il manager si fa carico di quella parte del business che l'artista non può vivere e gestire. Si identifica fortemente con i bisogni individuali dell'artista ed è sconveniente che il manager svolga le altre attività che lo portano ad essere una controparte dell'artista (produttore discografico, organizzatore live, editore o proprietario di un'etichetta discografica), in quanto deve fare coincidere i propri interessi con quelli dell'artista. Le prestazioni del manager si devono caratterizzare come società di servizi di base, come consulenza.
Il suo rapporto con l'artista si fonda principalmente su un rapporto di fiducia. Il manager dovrebbe anche possedere varie caratteristiche: grande capacità creativa, dimestichezza con l'ambiente artistico, buona capacità comunicativa e una grossa conoscenza del marketing.
Il contratto artista-manager
Il contratto si caratterizza per tempo, territorio e compensi. Per quanto riguarda la durata, il manager può essere legato da contratto per una tournée o per un periodo limitato, anche se poi di fatto può durare per lungo tempo, qualora si instauri un rapporto di fiducia. Per quanto riguarda il territorio, spesso il contratto è limitato esclusivamente a quello italiano, mentre quando si parla di compenso, in genere un manager incassa da un 10 a un 20% sulle fonti di guadagno di un artista [vedi punto 4].

DIVERSI TIPI DI MANAGER
- tour manager: fornisce  prestazioni di servizi per le grosse produzioni, cioè vende un'équipe, composta da diverso personale qualificato (tecnici del suono, tecnici delle luci e addetti al backline, dei facchini, degli "scaff holders" che sono addetti al montaggio e smontaggio delle strutture del palco); su questa équipe esercita tutta la sua autorità. Si occupa dell'attività live dell'artista e lo segue in tour, si occupa che l'organizzazione abbia messo a disposizione un runner, che l'area catering sia adeguata e presenti le caratteristiche richieste da contratto, organizza i trasferimenti, le cene, si occupa della contabilità, insomma rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro che lavorano nel backstage.
- business manager: è di solito un economista, che si occupa esclusivamente di curare il patrimonio dell'artista
- manager agente = quando il manager si occupa di vendere la tournée del suo artista, di diffondere lo spettacolo e venderlo agli organizzatori locali. In questo caso il manager ricopre il ruolo di venditore e il suo interesse è legato alla vendita dello spettacolo e all'utile ricavato da questa vendita. Di solito, il manager ricopre questo ruolo quando rappresenta artisti all'inizio della loro carriera e senza un vero e proprio contratto discografico.
- manager con ruolo di produttore esecutivo = quando esercita il ruolo di produttore artistico; cioè decide in quale studio registrare, con quale fonico e con quali musicisti. Si occupa di prenotare lo studio di registrazione prescelto per determinati giorni e si assicura che per detto periodo i musicisti contattati siano disponibili, come gli strumenti noleggiati e con le apparecchiature necessarie e così via....
- manager produttore: il manager finanzia l'attività dell'artista, come la registrazione, e tiene la direzione artistica sul lavoro del gruppo, come giudicare la qualità dei brani proposti, suggerire eventuali modifiche, ecc.

I DIVERSI COMPITI DEL MANAGER
Gli aspetti del lavoro di manager sono molto diversi ed eterogenei. Egli deve essere in grado di spiegare gli aspetti contrattualistici e amministrativi all'artista, deve essere capace di mediare con la casa discografica, di chiudere i contratti con gli agenti per gli spettacoli dal vivo, curare la promozione e l'ufficio stampa, curare la produzione artistica, fare da filtro tra l'artista e il mondo esterno ed altri ancora. Ogni manager sceglie di curare gli aspetti più consoni alle sue capacità e delega il resto a persone di sua fiducia, di cui comunque tiene un controllo diretto.
- mediatore tra casa discografica e artista: Compito del manager dovrebbe essere quello di curare, di essere l'interfaccia tra la casa discografica e l'artista, in alcuni casi sarà lo scopritore dell'artista ed in questo caso sarà colui che cercherà di procacciare all'artista stesso una scrittura discografica, in altri casi questo compito di scoperta avviene da parte della casa discografica che cercherà di trovare un manager. Questo avviene abbastanza frequentemente all'estero e incomincia a diffondersi sempre più spesso anche in Italia, in quanto oggi anche le case discografiche italiane cominciano ad avere una visione diversa del manager, più all'anglosassone: il manager è colui che difende sì l'artista, ma si prende anche carico di una serie di problematiche che la casa discografica non può risolvere. Diventa interesse della casa discografica che ci sia una figura che assuma l'incarico di coordinare tutta l'attività dell'artista e che abbia la funzione di mediare tra le proprie esigenze e quelle dell'artista.
- cura degli aspetti contrattualistici: compito del manager dovrebbe essere quello di stipulare il contratto o nel caso che arrivi dopo, di contrattare i rinnovi contrattuali (i contratti discografici hanno una diversa scadenza: 1,2,5,anni). Il contratto è il momento di incontro di due volontà diverse, quindi si tratta sempre di arrivare ad una mediazione tra i due diversi interessi: quelli dell'artista, che il manager ha fatto propri e quelli di un'impresa commerciale che sta firmando un contratto dal quale pensa di ricavare dei profitti. Gli aspetti su cui andare a discutere sono molteplici e dipende molto dall'abilità del manager e dalla forza contrattuale del manager e dell'artista riuscire ad ottenere condizioni vantaggiose per l'artista. Nei casi di successi fulminei di certi suoi artisti, il manager si occupa di ridiscutere con la casa discografica i contratti in vigore. La casa discografica si mostra quasi sempre disponibile a ciò, perchè è normale far sì che l'artista rimanga soddisfatto di questo rapporto in quanto ciò permetterà la sua prosecuzione; porsi invece nella posizione di sfruttatore dell'artista (questo è valido sia per la figura dell'agente che per la casa discografica) comporta che alla scadenza del contratto l'artista non vorrà più rinnovarlo con quell'agente o con quella casa discografica.
- la promozione dell'artista: ormai il manager insieme con gli uffici stampa si occupa anche della promozione dell'artista, in quanto una volta la promozione si svolgeva all'interno delle case discografiche, oggi è sempre più un lavoro svolto e curato dal manager, dagli uffici stampa e da varie agenzie promozionali. I canali che il manager utilizza per la promozione sono i più diversi, dalla televisione alla radio, dai quotidiani alla stampa musicale specializzata. L'abilità del buon manager consiste nel sapersene inventare di nuovi.
- scelta di collaboratori di fiducia: in genere il manager è affiancato da altre figure professionali più specifiche: l'avvocato e il commercialista. Il manager, poiché si occupa di una molteplicità di problemi diversi e in alcuni casi delle competenze specifiche di carattere giuridico o fiscale, deve conoscere la problematica, ma non necessariamente sarà aggiornatissimo sulle ultime disposizioni di ordine fiscale o giuridico, motivo per cui spesso si fa affiancare da questi professionisti. D'altra parte esistono dei manager che amano maggiormente l'aspetto contrattualistico e altri che curano la promozione dell'artista o altri ancora che mostrano un taglio più creativo, più da produttore artistico. In base a tali caratteristiche il manager si appoggerà di più ad un avvocato che ad un commercialista o ad altre figure.

GUADAGNI DEL MANAGER
Il manager deve cercare di ottenere una forte coesione all'interno del suo gruppo e nello stesso tempo successo all'esterno, poiché egli è remunerato sia da un punto di vista economico che di stima e bravura in base al successo del gruppo che rappresenta; è per questo motivo che deve strenuamente lavorare per la crescita del gruppo. Le remunerazioni del manager sono basate su:
- percentuali su tutte le fonti di reddito dell'artista, fonti che sono specificate anche sul contratto di management [si identificano le aree d'intervento dell'attività dell'artista, che sono prevalentemente di recording (registrazione su nastro, cioè riproduzioni meccaniche), attività di pubbliche esecuzioni (attività live), comarking ( casi in cui si usa il marchio o il nome dell'artista per produrre attività non musicali, cioè il merchandising) e per le sponsorizzazioni].
- veri e propri onorari per le sue eventuali prestazioni come direttore artistico, produttore...
- percentuali sul merchandising dell'artista.

Il manager può lavorare in due modi:
1. Associarsi all'artista: attraverso forme societarie che tutelano uno sfruttamento reciproco. L'accordo è generalmente il 50% a testa.
2. Percentuale sui risultati netti della ricchezza: il manager in questa caso si prende una percentuale dal 20 al 30% su tutte le fonti di guadagno dell'artista.

A livello puramente teorico il manager deve essere il socio in affari dell'artista e deve fare in modo che la percentuale più grande possibile degli incassi rimanga in mano all'artista. Questo è anche vero da un punto di vista economico, perchè il manager puro percepisce una percentuale sugli introiti dell'artista, una percentuale che oscilla in generale da 10 a 50%, ma può scendere a un 5% nel caso di super- star. Questa variazione di percentuale dipende dalla notorietà, dalla fama, dalle capacità del manager e dell'artista e quindi anche dalla loro capacità contrattuale e dal loro peso sul mercato.

CIAO E... ALLA PROSSIMA!!!