
Il "tutto esaurito" per le band trentine
Ebbene sì, il mondo musicale trentino di questi tempi è in fermento. Le numerose band che operano a livello provinciale affilano sempre più le lame del loro sound e catalizzano l'interesse di un pubblico giovane ed entusiasta. Proprio come quello, coloratissimo e caloroso, che ha assistito nei giorni scorsi all'attesissima rassegna Roverock, organizzata dalla Federazione Gruppi Rock della Provincia di Trento, che, come oramai tradizione vuole, chiude simbolicamente l'anno musicale del rock trentino. La palestra dell'Istituto Magistrale "Filzi" di Rovereto si ètrasformata, per una sera, nell'ombelico musicale provinciale, attraverso le performance di undici tra le migliori formazioni del momento. Ogni band ha dato il meglio di sè nell'esecuzione di due brani, dando vita ad una carrellata di suoni e di vibrazioni che hanno offerto uno spaccato decisamente vario ed interessante della scena rock locale attuale.
I Moose Juice , con la loro musica ibrida, al limite del crossover, hanno aperto i battenti con un sound travolgente, che ha confermato le qualità del gruppo guidato da Sandro Cristoforetti. A ruota ha calcato il palco il più intimistico Marco Luscia , un cantautore ormai conosciuto in tutta le regione per aver vinto, lo scorso anno, il concorso nazionale "Cantiamo la vita". I Gargamella , caricatissimi e spiritosi nello show hanno presentato il loro grunge sound "rivisto e corretto", dimostrandosi una formazione di sicuro interesse che ha nel cantante Francesco la carta vincente; gli Intrigo , con la bassista Chiara Galvagni la centro delle attenzioni del pubblico maschile, hanno, non solo per questo, affascinato. I Plebei , con la loro musica leggera d'autore, hanno aperto il palco alle scatenatissime Ambarabà , due ragazze giovanissime che sanno il fatto loro e, forse, possono giocare carte vincenti con la loro techno-dance. I Pogo Swipe hanno chiarito le loro buone intenzioni dimostrando di essere una band giovane, ma con buone prospettive ed i C.O.D. di Emanuele Lapiana hanno tolto il fiato al pubblico con un sound di grande impatto, dimostrando di essere già un gradino più in alto del loro CD "Depero". Un momento di confronto molto interessante con la realtàmusicale nazionale è stata la performance di Massimo Allegretti, il cantautore bolognese noto per il suo recente CD "Aspettando", eccezionalmente ospite di Roverock: una bellissima voce e belle canzoni, molto apprezzate dal pubblico lagarino, grazie anche ai numerosi passaggi radiofonici di questi giorni. Di nuovo sound trentino con i Flarribam, una band molto... numerosa, che hanno divertito con il loro pop italiano, seguiti dal rock intenso degli Adrenalina , reduci da diverse apparizioni televisive e radiofoniche, ora impegnati in studio per la realizzazione del loro nuovo album, nell'occasione in versione "quasi unplugged". Il gran finale ha visto i musicisti delle varie band insieme per l'esecuzione di un brano inedito, Due delfini vanno verso il blu , scritto da Agostino Carollo, che insieme a Nicola Marconi ha curato l'organizzazione per conto della Federrock.
Insomma: uno spettacolo molto accattivante per una serata all'insegna della buona musica. E Roverock non finisce qui: lo spettacolo continua, infatti, su Internet, presso il sito della Federrock... ovvero qui! Buon cliccaggio...
H.17.00: Mauro & C. della Jam Session montano l'impianto...
H.24.00: dopo il concerto... tutti a smontare...
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